







Nido d’infanzia
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Nel tessuto urbano di Squinzano, in via Lecce, un edificio nato alla fine degli anni ’70 ritrova oggi una nuova identità. Un’architettura ordinaria, segnata dal tempo e da limiti costruttivi propri della sua epoca, viene riletta come occasione progettuale: non solo un adeguamento normativo, ma una vera e propria rigenerazione dello spazio dedicato all’infanzia.
L’intervento – sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito del PO FESR 2007/2013 – si confronta con una struttura che nel tempo aveva manifestato tutte le fragilità di un costruito privo di adeguata coibentazione, segnato dall’umidità, da impianti obsoleti e da standard ormai distanti dalle esigenze contemporanee di sicurezza, comfort ed efficienza.
Da questa condizione iniziale nasce un progetto che non si limita a correggere, ma ambisce a trasformare. La materia edilizia esistente viene reinterpretata attraverso un approccio multidisciplinare, capace di intrecciare prestazione tecnica e qualità percettiva. L’adeguamento alle normative diventa così il punto di partenza per costruire un ambiente accogliente, sano e riconoscibile, in cui il benessere termoigrometrico si affianca a una rinnovata attenzione per la luce, il colore e la relazione tra interno ed esterno.
Il nuovo asilo nido si configura come uno spazio capace di stimolare, proteggere e accompagnare la crescita: un luogo in cui l’architettura si mette al servizio dei più piccoli, traducendo esigenze funzionali in qualità spaziale ed espressiva. L’efficientamento energetico e l’aggiornamento impiantistico dialogano con una ricerca estetica che restituisce dignità e identità all’edificio, trasformandolo in un presidio contemporaneo per la comunità.
Un intervento che, oltre a rispondere ai requisiti del Regolamento Regionale, ridefinisce il ruolo dell’architettura pubblica: non semplice contenitore, ma spazio sensibile, capace di generare benessere, relazione e futuro.
CLIENTE
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ANNO
2014
