







Recupero dell’ex Casello Ferroviario FSE
Residenza per Artisti
All’interno di una più ampia strategia di rigenerazione urbana, l’intervento sul’ex Casello delle Ferrovie Sud Est si configura come un atto di riconnessione tra passato e presente, tra identità storica e nuove possibilità d’uso.
Il progetto interpreta l’edificio esistente non come semplice oggetto da recuperare, ma come struttura capace di accogliere nuove narrazioni. L’obiettivo è trasformarlo in un luogo vivo, aperto e inclusivo, destinato a ospitare energie creative e a diventare punto di riferimento per la comunità di Novoli e per le realtà giovanili.
La Residenza per Artisti prende forma come spazio di relazione e produzione, in cui convivono:
– luoghi di incontro e confronto, pensati come officine di idee;
– ambienti dedicati alla formazione e all’orientamento verso l’imprenditorialità culturale;
– spazi per la progettazione e la realizzazione di iniziative artistiche con una forte dimensione sociale;
– contesti in cui apprendimento e sperimentazione si intrecciano, dando forma a esperienze di edutainment;
– occasioni di dialogo tra istituzioni, imprese e mondo creativo;
– ambienti per eventi, rassegne e pratiche culturali condivise;
– percorsi di formazione artistica e pedagogica attraverso il confronto con professionisti e figure di rilievo.
L’intervento architettonico si sviluppa attraverso un equilibrio attento tra conservazione e trasformazione. Le caratteristiche morfologiche e identitarie dell’edificio vengono preservate e valorizzate, mentre nuovi elementi contemporanei si inseriscono con misura, instaurando un dialogo chiaro ma rispettoso con l’esistente.
L’uso di materiali innovativi e l’integrazione di tecnologie avanzate contribuiscono a definire un organismo architettonico rinnovato, in cui il patrimonio costruito non è semplicemente mantenuto, ma reinterpretato come parte attiva del progetto.
Il Casello si trasforma così in un luogo capace di generare relazioni, stimolare processi culturali e offrire nuove prospettive, diventando non solo spazio recuperato, ma dispositivo dinamico per la produzione di cultura.
CLIENTE
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ANNO
2014
