L’amarezza di una scarsa qualità rimane per lungo tempo, dopo che il piacere di un prezzo basso è stato dimenticato.

Efficientameto energetico e messa in sicurezza della scuola materna ed elementare – San Donaci

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L’intervento va oltre la semplice riqualificazione edilizia: è la narrazione di una trasformazione culturale dello spazio educativo, dove architettura, sicurezza e qualità ambientale convergono in un’unica visione progettuale.

Siamo di fronte alla rigenerazione dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di San Donaci, un complesso scolastico originariamente segnato da criticità diffuse, tipiche di un’edilizia degli anni ’80: assenza di coibentazione, infissi obsoleti, impianti non conformi e prestazioni energetiche estremamente carenti, con una classe energetica G che testimonia un edificio energivoro e poco confortevole. L’edificio si presentava con: spazi anonimi, tecnicamente fragili, incapaci di sostenere le esigenze contemporanee della didattica.

L’intervento si inserisce in questo contesto con un approccio sistemico, dove la riqualificazione non è solo tecnica ma profondamente spaziale e percettiva. La strategia progettuale agisce su più livelli: consolidamento strutturale, adeguamento normativo, efficientamento energetico e ridefinizione degli ambienti interni attraverso nuovi linguaggi architettonici. La coibentazione dell’involucro, l’introduzione di infissi performanti e l’adozione di impianti innovativi – tra cui il riscaldamento a pavimento – non sono solo soluzioni tecniche, ma strumenti per costruire un nuovo comfort abitativo, più silenzioso, uniforme e accogliente.

Il progetto utilizza il colore come dispositivo architettonico: non semplice decorazione, ma elemento identitario capace di orientare, caratterizzare e umanizzare gli spazi. Le superfici bianche, neutre e luminose, vengono attraversate da campiture cromatiche nette – rosso, giallo, blu, verde – che scandiscono percorsi e funzioni, trasformando l’edificio in un ambiente didattico attivo, quasi pedagogico. L’architettura si apre alla luce e al movimento, restituendo spazi che dialogano con i bambini, favorendo orientamento, riconoscibilità e senso di appartenenza.

Il progetto dimostra una particolare attenzione anche alla dimensione sociale dell’architettura scolastica: l’eliminazione delle barriere architettoniche, il miglioramento delle dotazioni antincendio e la riqualificazione degli spazi collettivi – come la palestra e gli atri – costruiscono un ambiente inclusivo e sicuro, dove la qualità dello spazio diventa parte integrante del processo educativo.

I risultati raccontano un edificio profondamente trasformato: riduzione dei consumi energetici, incremento della sicurezza, miglioramento del comfort ambientale e, soprattutto, una nuova qualità percettiva dello spazio. L’architettura diventa così un dispositivo attivo, capace di incidere sul benessere psicofisico degli utenti e sulla qualità dell’esperienza educativa. Questo intervento rappresenta un esempio virtuoso di come la riqualificazione del patrimonio scolastico possa evolversi in un progetto di rigenerazione culturale. Non si tratta solo di adeguare un edificio alle normative, ma di restituire dignità allo spazio dell’apprendimento, trasformandolo in un luogo contemporaneo, accogliente e identitario. Un’architettura che, con discrezione e rigore, si mette al servizio della crescita.

CLIENTE

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ANNO

2015

Progetto Precedente

Efficientamento energetico scuola A. Moro – Veglie

Progetto Successivo

Nuova scuola d’infanzia – Nardò

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