L’amarezza di una scarsa qualità rimane per lungo tempo, dopo che il piacere di un prezzo basso è stato dimenticato.

Laboratorio Urbano “Principi Attivi” – Squinzano

Memoria, trasformazione, continuità

Nel margine nord dell’abitato di Squinzano, un frammento di archeologia industriale torna a vivere. L’ex Macello comunale, nato nei primi anni del Novecento e successivamente attraversato da usi impropri e temporanei, viene oggi restituito alla città attraverso un progetto di rigenerazione capace di coniugare memoria e futuro.

L’intervento si inserisce all’interno di una più ampia strategia territoriale, promossa dall’Unione dei Comuni del Nord Salento, che riconosce nel recupero dei luoghi dismessi una leva fondamentale per la riattivazione sociale ed economica. In questo contesto, il progetto assume il ruolo di dispositivo urbano: non solo restauro di un complesso edilizio, ma costruzione di un nuovo paesaggio di relazioni.

L’impianto originario viene rispettato e reinterpretato con misura. I volumi esistenti, recuperati e consolidati, mantengono la loro identità tipologica, mentre gli interventi di sostituzione si inseriscono con coerenza geometrica e volumetrica, ristabilendo continuità e leggibilità dell’insieme. La scelta di demolire le superfetazioni prive di valore consente di liberare lo spazio e restituire chiarezza alla composizione.

Al centro del progetto si configura una sequenza di spazi aperti e costruiti che definiscono un sistema poroso e attraversabile: una corte attiva, pensata come luogo di incontro, lavoro e sperimentazione, diventa il cuore pulsante del nuovo laboratorio urbano. Qui, i percorsi non sono semplici elementi distributivi, ma veri dispositivi di connessione tra funzioni, persone e attività.

Il programma funzionale si articola in un sistema integrato: incubatore di imprese giovanili, spazi per la produzione legata all’industria del cinema, centro servizi, sala polifunzionale e aree per eventi all’aperto. Un insieme eterogeneo che trova unità nella capacità dello spazio di generare relazioni.

Particolare attenzione è stata dedicata alla riqualificazione dell’edificio destinato a sala conferenze e formazione. In questo volume, il nuovo intervento si manifesta con maggiore evidenza attraverso l’inserimento di una copertura in legno lamellare, elemento contemporaneo che dialoga con la preesistenza senza mimetismi. La luce naturale, filtrata dalle aperture zenitali, definisce un ambiente caldo e accogliente, mentre i materiali – dalla pietra leccese recuperata alle superfici continue della pavimentazione – restituiscono una dimensione materica radicata nel contesto.

Il progetto affronta inoltre, con rigore, i temi della sicurezza, dell’accessibilità e della sostenibilità ambientale, perseguendo un significativo miglioramento delle prestazioni energetiche secondo i criteri del Protocollo ITACA.

Più che un intervento edilizio, quello sull’ex Macello si configura come un processo di riattivazione urbana: un luogo un tempo marginale diventa infrastruttura sociale, capace di accogliere nuove pratiche e generare opportunità.
Un’architettura che non cancella il passato, ma lo attraversa, lo interpreta e lo proietta in una nuova dimensione d’uso e di significato

CLIENTE

Comune di Squinzano

ANNO

2011

Progetto Precedente

Smart Harbor – Pesaro

Progetto Successivo

Network of Connections – BRINDISI

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