






Rinascita energetica e identità contemporanea: la riqualificazione della scuola di via Cadorna a Galatone
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L’intervento si configura come una riqualificazione integrata di un edificio scolastico realizzato negli anni Settanta, situato nel tessuto urbano consolidato di Galatone, attraverso una strategia che coniuga efficientamento energetico, aggiornamento tecnologico e ridefinizione dell’immagine architettonica.
Il progetto prende le mosse da un organismo edilizio caratterizzato da una struttura in cemento armato e involucro opaco a bassa prestazione, con serramenti obsoleti e impianti energivori, tipici dell’edilizia scolastica dell’epoca . L’intervento agisce quindi in maniera sistemica sull’intero manufatto, trasformandolo da edificio energivoro in una macchina efficiente, capace di rispondere agli standard contemporanei di sostenibilità.
Il ridisegno dell’involucro rappresenta il primo e più evidente livello di trasformazione: l’applicazione di un sistema a cappotto in lana di roccia consente di ridurre drasticamente le dispersioni termiche, portando la trasmittanza delle pareti a valori prossimi a 0,26 W/m²K . Tale operazione, oltre a migliorare le prestazioni energetiche, diventa occasione per una rilettura compositiva dei prospetti, che vengono articolati attraverso campiture cromatiche vivaci e superfici materiche, restituendo all’edificio un’identità contemporanea e riconoscibile nel contesto urbano.
Parallelamente, la sostituzione degli infissi con sistemi a taglio termico e vetrocamera ad alte prestazioni contribuisce a migliorare il comfort interno e il controllo del microclima, mentre la correzione dei ponti termici e la coibentazione diffusa consolidano il comportamento passivo dell’edificio.
Sul piano impiantistico, il progetto introduce un sistema evoluto basato su pompe di calore aria-acqua e ventilconvettori, integrato da una caldaia a condensazione per usi specifici e da un impianto fotovoltaico in copertura. L’intero sistema è gestito tramite piattaforme di monitoraggio e controllo domotico, in grado di ottimizzare i consumi e garantire una gestione dinamica dell’energia . La sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologia LED completa il quadro degli interventi, riducendo ulteriormente il fabbisogno energetico.
Il risultato è un edificio che evolve da una classe energetica E a una classe A, con una significativa riduzione dei consumi e delle emissioni di CO₂ . Ma oltre al dato prestazionale, ciò che emerge è la capacità del progetto di trasformare un organismo edilizio ordinario in un dispositivo architettonico contemporaneo, dove efficienza, qualità spaziale e riconoscibilità formale si integrano in un linguaggio coerente.
L’intervento si pone così come modello replicabile di rigenerazione del patrimonio scolastico esistente, dimostrando come l’innovazione tecnologica possa diventare strumento di progetto e occasione per ridefinire il ruolo civico dell’architettura pubblica.
All’interno, il progetto si misura con un altro tipo di stratificazione, meno nobile ma altrettanto significativa: quella delle trasformazioni d’uso, delle superfici sostituite, degli impianti sovrapposti. La rifunzionalizzazione degli spazi avviene attraverso interventi mirati, che ridefiniscono la distribuzione senza alterare la struttura compositiva originaria. Le nuove aule, i servizi e gli spazi collettivi si inseriscono in continuità con l’impianto esistente, mentre le finiture e le nuove pavimentazioni contribuiscono a restituire una qualità ambientale più omogenea.
Particolare attenzione è stata riservata all’integrazione degli impianti tecnologici. Climatizzazione, illuminazione e sistemi elettrici sono stati introdotti cercando di ridurre al minimo l’impatto visivo, evitando che la componente tecnica prevalesse sulla percezione degli spazi. L’obiettivo non è quello di nascondere completamente l’innovazione, ma di farla convivere con l’architettura esistente in modo discreto e controllato.
Il risultato finale è un edificio che ritrova una propria unità, pur nella consapevolezza della sua natura stratificata. La scuola di via Marconi torna a essere un luogo pienamente fruibile, adeguato alle esigenze contemporanee, ma soprattutto riconoscibile nella sua identità. Non si tratta di un ritorno a un’immagine originaria idealizzata, quanto piuttosto di una ricomposizione critica, capace di tenere insieme memoria e uso.
In questo senso, l’intervento dimostra come il progetto sul patrimonio del Novecento possa superare la dicotomia tra conservazione e trasformazione, assumendo la complessità come valore. L’edificio non viene semplicemente restaurato, ma riattivato, restituendo alla comunità non solo uno spazio funzionale, ma un frammento significativo della propria storia urbana
CLIENTE
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ANNO
2022 – 2025
