



Casa M – Ristrutturazione della facciata
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Un intervento misurato, quasi chirurgico, che si concentra esclusivamente sulla pelle dell’edificio, trasformandola in un dispositivo capace di tenere insieme necessità tecniche e visione architettonica. La facciata, segnata da fenomeni diffusi di fessurazione dovuti all’ossidazione delle armature — una condizione aggravata dalla prossimità al mare — diventa il campo di un’azione duplice: risanamento e reinvenzione.
Il progetto nasce da una suggestione chiara, quasi ludica ma profondamente strutturante: il “tetris” come matrice compositiva. Da questa intuizione prende forma un nuovo ordine, fatto di pieni e vuoti calibrati, tagli cromatici e geometrie che si incastrano con apparente semplicità, restituendo ritmo e identità al prospetto.
Il ridisegno dei parapetti in muratura introduce una dimensione più intima dello spazio esterno: una soglia visiva che protegge senza chiudere, costruendo un delicato equilibrio tra esposizione e riservatezza. L’effetto è quello di un “vedo-non vedo” dinamico, che si dissolve nei punti in cui la massa muraria lascia spazio alla leggerezza della balaustra metallica, riaprendo lo sguardo verso l’orizzonte marino.
Ne emerge una facciata rinnovata, capace di dialogare con la luce e con il paesaggio, dove il gesto tecnico si sublima in linguaggio architettonico e il colore diventa strumento di narrazione. Un intervento che, pur restando entro i confini dell’esistente, riesce a ridefinirne profondamente l’identità
CLIENTE
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ANNO
2009
