




Restauro e messa in sicurezza del campanile della Chiesa “Beata Vergine Assunta in Cielo”
. . .
Nel centro storico di San Donaci, il campanile della Chiesa “Beata Vergine Assunta in Cielo” torna a definire il profilo urbano del paese grazie a un intervento di restauro conservativo che unisce recupero materico e integrazione contemporanea. Il progetto, sviluppato dall’arch. Fabio Guerrieri nell’ambito dello Studio di Fattibilità Tecnico Economica, interviene su uno dei principali riferimenti architettonici del territorio brindisino.
Realizzata tra il 1897 e il 1899 in stile eclettico-neoclassico, la chiesa rappresenta una sintesi di linguaggi romanici, gotici e barocchi, mentre il campanile, alto circa trenta metri e coronato da una cupola ottagonale di tradizione meridionale, domina il paesaggio urbano con la sua presenza slanciata.
L’intervento nasce dalla necessità di arrestare il degrado diffuso delle superfici lapidee, interessate da croste nere, patine biologiche, alveolizzazioni e fenomeni di umidità. Le operazioni previste comprendono pulitura controllata, disinfestazione biologica, consolidamento dei conci tufacei e reintegrazione delle porzioni deteriorate mediante tecniche tradizionali e materiali compatibili a base di calce naturale.
Particolare attenzione è stata dedicata agli elementi decorativi perduti. Attraverso ricerche storiche e rilievi fotografici è stato possibile ricostruire i pinnacoli originari e reinterpretare il coronamento sommitale della cupola, un tempo caratterizzato da un “pumo pugliese” crollato a seguito di un fulmine.
La nuova integrazione, realizzata in acciaio corten, introduce un segno contemporaneo capace di dialogare con la pietra storica senza ricorrere a imitazioni. Il progetto si configura così come un intervento di conservazione critica, dove memoria storica e linguaggio contemporaneo convivono in equilibrio, restituendo al campanile il suo ruolo simbolico nel paesaggio urbano di San Donaci.
CLIENTE
. . .
ANNO
2024
